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Una curva e un rettilineo, una accelerata e una frenata, piede stampato sull’acceleratore e poi lo strappo al piccolo mezzo sull’onda dell’emozione prima di una accelerata e una nuova frenata, curva e rettilineo. Sono sempre più numerosi ormai i frequentatori del kartodromo Santa Cecilia, l’unica struttura foggiana di kart, un piccolo gioiellino a qualche chilometro dall’abitato sulla strada per Troia. E’ qui che d’estate ormai anche i turisti chiedono dove sia quella pista per non perdere l’emozione della velocità. Una ventina di kart superveloci, l’educazione stradale e le raccomandazioni di chi gestisce la struttura.

E Dino Scopece, un appassionato foggiano che ha voluto mettere sul kart anche suo figlio sperando con la stoffa che si ritrova stampata che diventi un piccolo Schumacher ci crede in quel kartodromo vanto di una città. «Un impianto di avanguardia addirittura internazionmale il nostro Santa Cecilia», detta orgoglioso. E da quanto in tanti lo hanno scoperto attraverso gare e prove la struttura è diventata u centro di ritrovo. Ieri per gli appassionati anche la sagra della bruschetta: una accelerata, insomma, e un boccone sperando di provare il kart dei desideri . Il kartodromo non ha una storia breve: è nato nel 1995 creato da Dino Scopece, esperienza trentennale kartistica molti appassionati forgiati. «Qui in tanti ci hanno provato, molti ci hanno creduto: le gare nazionali uno stimolo a continuare.

Il Santa Cecilia è l’unico a Foggia e in provincia: se si pensa che una struttura come questa la si può rintracciare a Ugento nel Leccese…Il nostro  circuito è organizzatissimo per qualsiasi evento ed e molto professionale nel servizio, chiunque può  girare: ce n’è per tutte le età ed è l’unico impianto aperto anche di notte,  dove tanta gioventù si sfoga in pista ma con i dovuti parametri di sicurezz, ed e organizzato anche per i bambini, anziani: ci sono servizi di intrattenimento. Un impianto scoperto anche dal turismo non solo automobilistico riferito ai kart».E’ la passione che ha spinto Scopece a dotare la città di una struttura che si trova in via Troia, a circa tre chilometri da Foggia. E’ l’unico kartodromo esistente in città. Inseguendo l’effetto della velocità s’impegnano anche giovanissimi piloti come Marco Scopere, figlio del titolare che a undici anni è già nel mirino di alcune scuderia della Fomula Modena.

Al Kartodromo Santa Cecilia si organizzano anche campionato di kart e auto e moto, come quello in programma nel 2012 al quale ci si sta preparando la scuderia foggiana del kartodromo: da Marco Scopece, Mario Laganara, Luca Ciccorelli ed altri il sogno di un primato, un traguardo. La pista è lunga oltre un chilometro e trecento metri ed è larga dieci metri: «Per ottobre previsto anche un allungamento», detta Scopece».
Dino, il papà si coccola il figlio che ha già riscosso qualche successo. «Adesso ci prepariamo ad una gara in Inghilterra, portiamo il nome di Foggia e della scuderia in giro per il mondo e nel frattempo regaliamo emozioni a chi vuol star lontano dalle tentazioni peggiori». «Wroooom…», si parte: una accelerata e una frenata, una curva mozzafiato e giù di nuovo il piede sul rettilileo provando l’emozione del sorpasso. Tutto questo è al Santa Cecilia, fiore all’occhiello di una città capoluogo che offre anche l’alternativa di uno svago. «Prepariamo ragazzi alla competizione e non solo ragazzi» detta orgoglioso Dino Scopece guardando il figlio, piccolo talento.

 

(Ufficio stampa La Gazzetta del Mezzogiorno)

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